Illuminazione smart, controlla la luce con un dito

Grazie all’avvento della domotica, oggi giorno è possibile combinare tecnologie, come Alexa, con le varie apparecchiature della casa, per esempio con l’illuminazione.

Parliamo quindi delle lampade senza HUB, cioè quelle lampade che non hanno bisogno di un server centrale e del cablaggio per essere controllate. Grazie a un sistema basato sul wi-fi della casa, è possibile far comunicare, e gestire alla nostra interfaccia di casa (Alexa, Google Home), l’intera illuminazione dei vari ambienti e non solo.

Senza la necessità di avere un sistema cablato di prese, potete sfruttare le nuove tecnologie smart light per avere delle luci totalmente controllabili dal vostro smart phone.

smart led light, luci intelligenti, controllabili dal telefono
Photo by OneSave/Day on Unsplash

Con lampade LED smart, collegate al wi-fi della casa, sarà possibile non solo controllare l’accensione o lo spegnimento del dispositivo, ma addirittura l’intensità luminosa, il colore o effetti di luce a tempo di musica.

E’ importante far notare che volendo si possono riconvertire le lampade a LED della propria casa, in lampade LED smart, grazie all’utilizzo di portalampade wi-fi, che trasformano una normale lampadina in una smart!

In breve i VANTAGGI? comodità, comfort visivo, profili personalizzabili e infine risparmio sulla bolletta elettrica; le luci LED infatti consumano notevolmente meno di quelle ad incandescenza e hanno una vita 5 volta più lunga!

Profili personali di Luce

Tramite app, sarà possibile creare dei profili personali, che con un occhio al risparmio energetico , vi permetteranno di godere l’illuminazione della casa su un altro livello.

Potrete creare un profilo per lo studio, uno per godere al meglio delle serie tv o semplicemente un profilo di illuminazione che cambi colore della luce per accompagnarvi verso l’ora di dormire. La luce gialla infatti aiuta a far rilassare gli occhi nelle ore serali e migliorare il sonno durante la notte.

profili di luce personale
Photo by Rohan Gangopadhyay on Unsplash

Vari studi provano infatti che la luce blu derivante dagli schermi dei computer, cellulari e dalla televisione, vada a creare una serie di azioni all’interno del nostro organismo che portino uno scompenso della melatonina con tutte le conseguenze che ne derivano: difficoltà ad addormentarsi, sonno disturbato, stanchezza cronica oculare e può aggravare l’insonnia in chi già ne risente.

Oltre che aggiungere dei filtri per questa luce, sarà possibile anche creare un profilo di luce calda, sulle tonalità gialle-arancioni che aiuti a rilassare gli occhi e favorisca l’addormentamento.

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