Quello che non sai sull’architettura del paesaggio

Ho deciso di dedicare il mio primo articolo a questo tema, per introdurre la mia professione e contribuire, insieme a molti altri miei colleghi, alla diffusione di una professione che in Italia, purtroppo, è ancora poco nota. Infatti, nonostante in alcune parti del mondo l’Architetto del paesaggio sia una professione consolidata e ben definita, in Italia ancora fatichiamo ad aver ben chiaro chi sia questa figura e di che cosa si occupi. Cerchiamo quindi di andare per gradi e iniziamo introducendo alcune nozioni di base sull’architettura del paesaggio che possono facilitare la comprensione di questo argomento.

esempio di paesaggio toscano
Photo by Reuben Teo on Unsplash

Il paesaggio

Innanzitutto ritengo che per capire al meglio di cosa stiamo parlando sia molto importante fare chiarezza cosa significa davvero il termine Paesaggio”. Con questo termine viene infatti identificata “una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni”, è dunque componente essenziale del contesto di vita delle popolazioni, espressione della diversità del loro comune patrimonio culturale e naturale e fondamento della loro identità (1)”. Basti pensare al paesaggio toscano, tanto amato in tutto il mondo e in cui tutti riconoscono alcuni segni identitari, che non è altro che il frutto di una lunga tradizione agricola in cui l’uomo ha lentamente conferito al suo territorio un’immagine unica e riconoscibile. Ma anche il paesaggio urbano di New York, dove i grattacieli si interfacciano con Central Park diventando immagine iconica e assolutamente parte di una visione comune. Eppure anche quest’ultimo esempio non è altro che opera di un celebre architetto del paesaggio, Frederick Law Olmsted, che nel 1856 definisce una nuova visione della città per rispondere alle necessità di quel momento storico e per tutelare un bene che ben presto avrebbe potuto essere sommerso dall’espansione edilizia e perduto.

E’ chiaro quindi che il paesaggio non è altro che il frutto del complesso e dinamico sistema di relazioni naturali e antropiche che concorrono alla definizione dei caratteri identitari di un luogo. Leggere i processi che hanno permesso la configurazione, conoscere il complesso legame che c’è tra uomo e natura, e comprendere il “Genius Loci (2)è quindi compito dell’Architetto del paesaggio, che, come nel caso di Central Park, deve far sue alcune conoscenze specifiche per riuscire a proporre trasformazioni consapevoli, nello spazio e nel tempo, per la tutela e la valorizzazione dei caratteri naturali, storico-culturali e sociali di quel luogo.

architettura del paesaggio: central park
Photo by Patrick T’Kindt on Unsplash

Architettura del paesaggio

Quando parliamo di Architettura del Paesaggio, dunque, non facciamo altro che definire quella professione che si occupa della “pianificazione, progettazione e gestione di tutti gli spazi aperti alle diverse scale di intervento”, per cui l’Architetto del paesaggio è colui che pianifica i paesaggi attraverso un processo formale di studio, di progettazione e di costruzione, mediante il quale vengono crea nuovi paesaggi che soddisfano le aspirazioni delle popolazioni, in conformità con lo sviluppo sostenibile (3).

architettura del paesaggio e gestione degli spazi aperti
Photo by Mihály Köles on Unsplash

Questa disciplina è assai vasta e articolata, e svolge un ruolo importante nella progettazione delle città del futuro, dove i vari cambiamenti avverranno sempre più rapidamente e i fattori ambientali giocheranno un ruolo sempre maggiore. Le relazioni tra uomo e ambiente assumeranno sempre più importanza nella gestione dei cambiamenti climatici in ambiente urbano e periurbano, ma anche nella salvaguardia dei paesaggi più sensibili e nella definizione di nuove strategie di sviluppo. Studiare risposte efficaci ed efficienti sarà quindi argomento di prim’ordine per questa disciplina che, come vedremo nei prossimi articoli, si sta già impegnando su questo fronte muovendo i primi passi per la costruzione di “nuovi paesaggi” che siano in grado di legare ancora più saldamente uomo e natura.

Photo by chuttersnap on Unsplash

Glossario:

  1. Convenzione Europea del Paesaggio. Documento sottoscritto dal Comitato dei Ministri della Cultura e dell’Ambiente con il Consiglio d’Europa, il 20 Ottobre 2000 a Firenze, per dare una definizione unica di “paesaggio”. Quest’ultimo diviene quindi il tema di riconoscimento e di tutela a livello globaleì, definendo inoltre politiche, obiettivi e strategie di salvaguiardia del territorio.
  2. Genius Loci. Entità naturale e soprannaturale legata ad un luogo, genio del luogo abitato e frequentato dall’uomo. In architettura, è divenuto espressione per individuare un approccio fenomenologico allo studio dell’ambiente, interazione di luogo e identità. Si intende quindi identificare insieme delle caratteristiche socio-culturali, architettoniche, di linguaggio, di abitudini che caratterizzano un determinato luogo, ambiente, città. Un termine trasversale, dunque, che lega le caratteristiche proprio e di un ambiente con l’uomo che lo vive e le sue abitudini, individuanso il “carattere” di quello specifico luogo.
  3. Sviluppo sostenibile. Secondo la definizione proposta nel rapporto “Our Common Future” (1987) della Commissione mondiale per l’ambiente e lo sviluppo (Commissione Bruntland) nel Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente, quando parliamo di sviluppo sostenibile si intende uno sviluppo in grado di assicurare “Il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri”. Tale concetto viene collegato alla compatibilità tra sviluppo delle attività economiche e salvaguardia dell’ambiente, dove il soddisfacimento dei bisogni essenziali comporta la realizzazione di uno sviluppo economico che abbia come finalità principale il rispetto dell’ambiente.

Per approfondire il concetto di sostenibilità e di sviluppo sostenibile, clicca qui.

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